MALASANITA’

 

Ogni anno, nel mondo, migliaia di persone perdono la vita o restano gravemente menomate a causa di esiti infausti o dannosi delle terapie mediche.

Si tratta di vittime, spesso inconsapevoli, che per mancanza di conoscenza dei propri diritti o per ammirazione e gratitudine verso il medico e la medicina, restano prive di qualsiasi risarcimento.


È necessario, pertanto, diffondere una più vasta conoscenza dei diritti del paziente, di fatto, già sanciti nel nostro ordinamento, affinché la maggior parte dei cittadini, nei casi di fallimento, totale o parziale, delle cure mediche possano ottenere il risarcimento dei danni subiti.

L'attività del medico incide in modo diretto ed immediato sul corpo umano, ponendo a repentaglio beni che occupano un posto di primo piano nella scala gerarchica dei valori tutelati dal nostro ordinamento.

Nell'ultimo decennio, la giurisprudenza, confortata anche da quella mentalità corrente che nei paesi dell'area occidentale non è più disposta a subire, con rassegnazione, qualsiasi danno conseguente ad errori medici o disservizi della struttura sanitaria, pubblica o privata, è passata dall'affermazione della natura extracontrattuale della responsabilità medico-sanitaria a quella schiettamente contrattuale con modificazione delle regole sul nesso di causalità e sull'onere della prova.

Ha riconosciuto la responsabilità del medico e/o della struttura sanitaria-ospedaliera in tutti quei casi in cui la terapia sia stata inadeguata o, magari, scelta per un fine diverso dalla guarigione, come sperimentare un
farmaco o un nuovo metodo curativo o quando il medico abbia omesso le cure appropriate o commesso un errore terapeutico.

Insomma, la responsabilità è stata ravvisata ogni volta che è mancata lealtà, diligenza e perizia professionale, e/o informazione prima e durante il trattamento sanitario.

 

MALASANITA’

Gli errori più frequenti

 

ORTOPEDIA

· Mancato riconoscimento di fratture, sia degli arti sia di costole e spalle.

· Lesioni alle terminazioni nervose o al nervo motorio durante le operazioni all'ernia del disco.

· Mancato recupero della gamba per un intervento maldestro sui legamenti.

· Lesioni al midollo spinale dovute alla non immobilizzazione della colonna vertebrale dopo una caduta.

· Inserimento di protesi troppo corte.

· Infezioni ed emorragie post-operatorie.

 

 

ONCOLOGIA

· Perdita di chance di guarigione o di sopravvivenza, compromessa per omessa o ritardata diagnosi.

· Prescrizione di accertamenti non idonei.

· Interventi troppo demolitivi rispetto alla diagnosi.

· Interventi incompleti, che hanno comportato nuovi interventi chirurgici.

· Radio e chemioterapia effettuata con ritardo o in dosi non adatte.

 

 

GINECOLOGIA E OSTETRICIA

· Problemi del bambino conseguenti al parto.

· Danni alla madre durante il parto.

· Errata diagnosi prenatale.

· Morte del feto per amniocentesi.

· Diagnosi errate per malattie ginecologiche.

· Omessa Diagnosi di malformazione del feto, con conseguente nascita indesiderata.

 

 

CHIRURGIA GENERALE

· Lesioni di nervi, vasi, organi adiacenti, durante interventi chirurgici.

· Garze e ferri chirurgici lasciati in corpo dopo gli interventi.

· Suture (abnormi, tolte troppo precocemente).

· Rottura di denti o protesi durante l'intubazione.

· Aderenze post-operatorie.

· Emboli, tromboembolie per mancata terapia anticoagulante.

· Clips mal posizionate.

· Infezioni post-operatorie.

 

 

CHIRURGIA ESTETICA

· Blefaroplastica: asimmetria, correzione eccessiva o insufficiente o cicatrici troppo evidenti.

· Lifting: cicatrici grossolane, eccessiva o insufficiente tensione cutanea e presenza di asimmetrie.

· Aumento Labbra: Eccesso di volume, errore di proiezione, asimmetria.

· Liposcultura: avvallamenti, asimmetrie, caduta di tessuti (per l'eccessivo svuotamento) e buchi.

· Trapianto capelli: attaccatura innaturale, trapianto detto "a ciuffi dì bambola", con reimpianto dei capelli a ciuffetti anziché singolarmente.

· Rinoplastica: piccolo avvallamento, irregolarità nella superficie o piccola asimmetria.

 

 

ODONTOIATRIA

· Cure canalari (devitalizzazione): cure canalari fatte frettolosamente, non arrivando all'apice possono creare infezioni apicali (granuloma). Tipicamente compaiono solo dopo 3-5 anni dalle cure, compromettendo spesso ciò che sta al disopra (ricostruzione, corona, perno moncone ecc.).

· Corone in ceramica: imprecisione estrema dei margini e consequenziali problemi gengivali ed infiltrazioni cariose. 

· Perni moncone: fatti di fretta e con materiali economici, sono all'origine di fratture delle radici. 

· Otturazioni: durante il riempimento, non viene curato con attenzione il contenimento del materiale che deborda con conseguente ritenzione di cibo e placca. La diretta conseguenza sarà una recidiva cariosa dello stesso dente, probabile carie nel dente vicino ed infiammazioni gengivali che col tempo generano perdita ossea e tasche parodontali.

 

 

INCIDENTI STRADALI

 

Ogni veicolo a motore deve essere assicurato con la polizza r.c.auto

Ricordati che circolare con un veicolo non assicurato comporta il sequestro del veicolo, una sanzione fino alle vecchie lire 4.848.000 e l'obbligo di risarcire personalmente i danni eventualmente provocati agli altri.

Attenzione: il mancato pagamento del premio nei termini previsti equivale ad essere privi di assicurazione

Con la polizza r.c. auto è l'assicurazione che paga agli altri (i cosiddetti terzi), i danni loro provocati dal veicolo assicurato per responsabilità del conducente, nei limiti della somma indicata in polizza (il cosiddetto massimale).

La legge prevede un limite minimo delle vecchie 1.5 miliardi di lire che, ad esempio in caso di danni a più persone, può risultare insufficiente; in tal caso sarai tu a dover risarcire ai terzi il danno eccedente

Ricordati che puoi aumentare il massimale con un piccolo costo aggiuntivo

Sappi inoltre, che la polizza copre anche i danni subiti dai tuoi passeggeri limitatamente a quelli fisici, nei sinistri avvenuti per responsabilità del conducente del tuo veicolo. Non copre invece quelli subiti dal conducente stesso

Ci possono però essere casi (indicati in polizza come esclusioni) in cui l'assicuratore, pur dovendo risarcire il terzo danneggiato, ha diritto di essere da te rimborsato della somma pagata. Si tratta normalmente di casi in cui la circolazione non avviene nel rispetto di alcune disposizioni di legge

Ad Esempio:

 se il conducente responsabile del sinistro è privo di valida patente

 nel caso di danni ai passeggeri se il loro numero è superiore a quello previsto nel libretto di circolazione

 se il conducente, al momento del sinistro, guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Ricordati quindi di leggere attentamente le esclusioni previste dalla polizza

Attenzione: in seguito alla liberalizzazione dei mercati e delle tariffe sono state ampliate le formule di"personalizzazione" delle polizze, che adattano le garanzie ed il loro prezzo al tipo di veicolo, alle caratteristiche personali dell'assicurato e al numero di sinistri. Sappi, quindi, che utilizzare il veicolo a condizioni diverse da quelle concordate con l'assicuratore e riportate nel contratto oppure aver fatto dichiarazioni inesatte o incomplete può comportare da parte tua l'obbligo di rimborsare l'assicuratore, in tutto o in parte la somma che ha pagato a causa del sinistro.

 

Cosa fare al momento del sinistro        

 

Una denuncia di sinistro completa in ogni parte accelera la procedura di liquidazione del danno. E' quindi fondamentale la collaborazione tra le persone coinvolte nel sinistro. Se non vi è accordo sulle modalità del sinistro può essere utile richiedere l'intervento dell'autorità

E' necessario comunque raccogliere tutti gli elementi utili seguendo queste indicazioni

compilare accuratamente il modulo blu (Constatazione amichevole di incidente - Denuncia di Sinistro) seguendo le istruzioni riportate nell'ultima pagina del modulo stesso;

firmarlo e possibilmente, farlo firmare anche all'altro conducente;

se firmato da entrambi i conducenti, trattenere due copie del modulo e consegnare le rimanenti all'altro conducente;

Se nessuno dei due conducenti ha con se il modulo blu, raccogliere almeno i seguenti dati:

· data, luogo ora del sinistro;

· tipo e targa dell'altro autoveicolo;

· compagnia di assicurazione dell'altro veicolo (che si può ricavare dal contrassegno esposto sul parabrezza);

· cognome, nome, indirizzo, numero di telefono del conducente dell'altro veicolo

· generalità del proprietario dell'altro veicolo se è diverso dal conducente

· descrizione dettagliata dell'incidente e dei danni materiali visibili;

· generalità degli eventuali feriti

· generalità degli eventuali testimoni

· autorità eventualmente intervenute      

 

Il fondo di garanzia vittime della strada

 

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, istituito con legge numero 990 del 1969, è gestito, sotto il controllo del Ministero delle Attività Produttive, dalla Consap - Gestione autonoma del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Il Fondo per le vittime della strada, ai sensi dell'articolo 283 del decreto legislativo numero 209 del 7 settembre 2005, assolve allo scopo di provvedere al risarcimento dei danni causati da:

· veicoli o natanti non identificati per soli danni alla persona (pirati della strada). Dal 24 novembre 2007, il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500, in caso di danni gravi alla persona;

· veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose

· veicoli o natanti assicurati con Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose;

· veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario (veicoli rubati)

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, a seguito del decreto legislativo numero 198 del 6 novembre 2007, provvede al risarcimento del danno anche nei seguenti casi:

· d – bis) sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni (Articolo 283, comma 1, lett. d-bis);

· d – ter) sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo (Articolo 283, comma 1, lett. d-ter).

Nei sinistri di cui all'articolo 283 lett. b), d-bis) e d-ter) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose.

L'intervento del Fondo, nei casi sopracitati, è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro ( € 774.685,35 per i sinistri accaduti successivamente al 1° maggio 1993).

 

Prescrizioni

 

In caso di incidente stradale la prescrizione si attua in 2 anni (ex art. 2947 c.c.) anche se ora, in seguito alla sentenza n. 27337 del 18/11/2008, la Corte di Cassazione ha deliberato che anche in assenza di querela di parte il diritto al risarcimento si prescrive in 5 anni.


In caso di malasanità ci sono 10 anni prima di incorrere nella prescrizione.


Per la responsabilità civile la prescrizione è di 5 anni.


Gli infortuni coperti da polizze private sono in prescrizione dopo 1 anno.

 

Modo di operare

 

Lo Studio Lovato ha adottato sin dalla sua nascita un modus operandi innovativo per l’Italia: tutela il proprio cliente assumendosi nei suoi confronti un OBBLIGO DI RISULTATO, pertanto

IL CLIENTE RICONOSCERÀ  IL COMPENSO ALLO STUDIO SOLO A RISARCIMENTO OTTENUTO

Tale compenso corrisponde ad una PERCENTUALE sul risultato finale, pattuita con il cliente sin dall’inizio.

 

Vantaggi per il cliente:

 

NESSUN ANTICIPO DI SPESE per far valere le proprie ragioni;

NESSUN RISCHIO ECONOMICO:

il cliente riconosce il compenso alla struttura solamente nella fase conclusiva, a liquidazione del risarcimento avvenuta.

L'impegno all' obbligo di risultato è GARANZIA DI MASSIMA TUTELA. Operare per ottenere il miglior risultato per il cliente coincide con il nostro interesse, in quanto il suo compenso è legato al risultato oggettivo ottenuto.


Tutto ciò con la  TRASPARENZA di un accordo scritto, nel quale le garanzie sopra indicate sono esplicitate sin dall’inizio del rapporto.

 

Indennizzi da polizze infortuni, incendio, scoppio, furto

 

Nei casi previsti dalle polizze indicate, la maggior parte delle controversie nasce sull’esatta quantificazione dei danni da pagare, su quali danni siano effettivamente sotto copertura assicurativa, e su quale sia il reale indennizzo spettante, a termini contrattuali, all’assicurato.

Studio Lovato mette a disposizione la rete dei suoi periti fiduciari per una corretta valutazione dei danni subìti e guida il cliente nell’interpretazione delle clausole contrattuali assicurative non sempre chiare, per tutelare al meglio il cliente.

 

MALATTIE PROFESSIONALI

 

Per malattia professionale si intende una patologia correlata con l'attività lavorativa.

Non è sempre facile identificare una malattia professionale, i segnali si possono presentare in mille forme e spesso si attribuisce la responsabilità all'età. Mediamente si impegnano quaranta ore alla settimana per riuscire a vivere o sopravvivere economicamente in una società frenetica e consumista. Diventa importante adattare il posto di lavoro in modo e maniera da non danneggiare il nostro stato fisico e mentale, ma purtroppo solo pochi si possono scegliere il lavoro e non è possibile cambiarlo quando più ci fa comodo.

Stress,sindrome del tunnel carpale,problemi vertebrali,mal di testa,sindromi da vibrazione, sordità, avvelenamento, ecc..sono spesso causati dal contesto in cui "produciamo" e dal tipo di attività che svolgiamo.

Il lavoratore Italiano è tutelato sin dal 1965 con assicurazioni che lo coprono in caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro, la 626/94 e la successiva 81/2008 hanno chiaramente messo dei paletti definendo attori e modalità. Nessuno è esonerato dalle proprie responsabilità. La vita del lavoratore deve essere salvaguardata . Investire in salute e prevenire riduce notevolmente i costi assistenziali e previdenziali per lo stato e per l'impresa.

La nuova tabella delle malattie professionali rileva quante e quali possono essere le patologie legate all'ambiente di lavoro e, rispetto alle precedenti, si assiste ad un aumento di quelle conclamate anche per effetto delle nuove professioni sempre più subordinate all'uso di un PC. Sentenze della corte Costituzionale hanno contribuito a definire malattia professionale tutto ciò per la quale è stato dimostrato il nesso di causa tra patologia e ambiente o attività  professionale.

Casella di testo: CONTENITORE INFORMATIVO

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